lunedì 27 febbraio 2012

...Inter in caduta libera...

"Siamo qui a raccontare un'ennesima sconfitta, dispiace tantissimo, così non si può continuare: è da parecchio che diciamo di ripartire ma non ci siamo riusciti, ci assumiamo le nostre responsabilità. Bisogna rimboccarci le maniche e continuare a lavorare. Dispiace perché in settimana stiamo lavorando bene, eppure in gara poi le cose non vanno". Con queste parole il Capitano commenta l'ennesima sconfitta, questa volta al San Paolo, che la compagine di Ranieri ha guadagnato ieri sera a Fuorigrotta. Un'altra brutta prestazione, bruttissima per molti, che ha evidenziato oltre al costante fattore di sfortuna nel gioco, una completa mancanza di idee e volontà di tornare a colpire, di tornare a vincere. Ed è proprio il gol quel fattore determinante che ormai manca all'Inter dal poker di Milito ai danni del Palermo. Manca la voglia, mancano idee, manca un pò tutto a questa Inter che continua a rimediare brutte figure in giro per l'Italia, oltre che in campo europeo. Forlan non và, Milito è incostante, Sneijder sembra inibito. Tutta la compagine interista assiste, inerme, a qualsiasi avvenimento del match. Anche Ranieri deve prendersi le sue responsabilità non schierando un Poli od un Palombo che in allenamento e nei match, dove vengono schierati, mostrano davvero belle cose. A questo punto non possiamo far altro che affidarci alla sorte, sperando che ci assista e ci faccia risorgere dal cumulo di cenere ove siamo ormai finiti. Sempre e comunque Forza Inter!!!


Riportiamo di seguito la sintesi del match del sito: www.inter.it

- Anche il Napoli punisce i nerazzurri, alla settima sconfitta nelle ultime otto gare - coppe comprese -, la quinta consecutiva. In un infuocato San Paolo termina 1-0 Napoli-Inter, con il gol vittoria siglato da Lavezzi al quarto d'ora della ripresa. La squadra di Claudio Ranieri non riesce a reagire e - ferma a 36 punti - continua a perdere posizioni in classifica: ora è settima.

PRIMO TEMPO - Contro il Napoli Ranieri sceglie Lucio-Samuel coppia di centrali difensivi davanti a Julio Cesar, con Faraoni e Nagatomo laterali: Chivu in tribuna per un attacco influenzale; a centrocampo Zanetti-Stankovic-Cambiasso con Sneijder - alla centesima presenza in nerazzurro - a ridosso della coppia d'attacco Forlan-Milito. Al 3' l'Inter prova a spaventare il Napoli con un tiro dalla distanza di Stankovic, di poco sopra la traversa. Un minuto dopo risponde Inler di sinistro ma Julio Cesar è attento e fa suo il pallone. Napoli in crescita, con le incursioni di Lavezzi e Dzemaili. Al 12' i nerazzurri verticalizzano, Cambiasso dalla sinistra verso Milito che però non ci arriva anche se di poco. Al 17' il sinistro di Lavezzi termina di un soffio a lato: in questo momento della gara è il Napoli ad aggredire, mentre l'Inter subisce le iniziative della squadra di Mazzarri. Al 25' Julio Cesar sforna una super-parata sul destro di Dzemaili, servito da Zuniga: i nerazzurri rischiano parecchio. Al 29' c'è Cavani a cercare la porta di testa sulla punizione battuta da Lavezzi: palla verso l'incrocio dei pali, fuori di un nulla. Inter schiacciata nella propria metà campo. Al 41' c'è Nagatomo a chiudere bene su Cavani in area. Al 43' punizione angolata di Sneijder all'incrocio, fuori di pochissimo. È questa, insieme al tiro di Stankovic nei primi minuti, l'unica occasione dei nerazzurri in questo primo tempo, che senza recupero termina 0-0.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con due cambi nelle fila dell'Inter: Cordoba al posto di Forlan e Pazzini al posto di Sneijder. Avanzano a centrocampo Faraoni e Nagatomo, Ranieri schiera la difesa a tre. Al 7' Maggio di testa verso la porta, servito da Zuniga: palla di poco fuori anche grazie all'intervento di Samuel. Lucio decisivo subito dopo, togliendo palla prima a Lavezzi e poi a Cavani. Al 14' Napoli in vantaggio con Lavezzi: uno-due Dzemaili-Cavani, con il centrocampista che in dribbling va a servire il Pocho sulla sinistra, di destro l'argentino va a segno trovando l'angolino. Un minuto dopo Cavani va via in velocità ed entra in area: in uscita Julio Cesar, che al 19' bissa deviando sul destro di Dzemaili lanciato a rete. L'Inter non riesce a reagire, con il portiere nerazzurro ancora impegnato al 26', alzando sopra la traversa la punizione di Cavani. Di un soffio fuori, pochi istanti dopo, il colpo di testa di Dzemaili. Al 27' Nagatomo crossa per Pazzini in area, ma la palla finisce alta. Un minuto dopo va a segno Campagnaro, ma l'azione era ferma per fuorigioco sul tiro di Inler. Al 34' espulso Aronica per fallo da ultimo uomo su Poli: Napoli in dieci, punizione per l'Inter, a battere c'è Cambiasso, De Sanctis in parata. Al 43' cross di Nagatomo dalla sinistra, colpo di testa di Pazzini, di poco fuori alla destra di De Sanctis: grande occasione sprecata. Al 47' colpo di testa di Cambiasso, sponda, Zuniga aggancia Pazzini ma per l'arbitro non c'è nulla da fischiare. Al 47' destro di Faraoni di poco fuori. Non c'è niente da fare per i nerazzurri, battuti anche dal Napoli. Dopo tre minuti di recupero termina 1-0 Napoli-Inter.


NAPOLI-INTER 1-0
Marcatori: 14 st Lavezzi

Napoli: 1 De Sanctis; 14 Campagnaro, 28 Cannavaro, 6 Aronica; 11 Maggio, 23 Gargano, 88 Inler, 18 Zuniga; 20 Dzemaili (44' st Dossena); 22 Lavezzi (37' st Britos); 7 Cavani
A disposizione: 83 Rosati, 2 Grava, 21 Fernandez, 29 Pandev, 16 Vargas
Allenatore: Walter Mazzarri

Inter:
1 Julio Cesar; 37 Faraoni, 6 Lucio, 25 Samuel, 55 Nagatomo; 4 Zanetti, 5 Stankovic (21' st Poli), 19 Cambiasso; 10 Sneijder (1' st Pazzini); 9 Forlan (1 st Cordoba), 22 Milito
A disposizione: 12 Castellazzi, 17 Palombo, 20 Obi, 28 Zarate
Allenatore: Claudio Ranieri

Arbitro: Mauro Bergonzi (sez.arbitrale di Genova)


Note. Ammoniti: 13' Nagatomo, 18' Gargano, 45' Milito, 22' st Cordoba, 25' st Faraoni, 32' st Poli. Espulsi: 34' st Aronica. Recupero: pt 0, st 3.

domenica 19 febbraio 2012

...Siamo giunti ad un bivio...

..di nuovo dentro la bufera! quando sembrava ormai tutto recuperato, seppur dopo qualche acciacco finale,  la nostra Inter cade ancora miseramente a San Siro per mano, questa volta, del Bologna. Un risultato umiliante, un risultato che affossa il morale, un 0-3 che cala sempre più nel mistero l'epilogo di questa stranissima stagione.Non si può attribuire la colpa alla cessione di Motta o alle scelte, seppur ischemiche, di Ranieri. Manca l'essenza, manca un'anima a questa squadra che vaga, come un'essere dannato, sul rettangolo di gioco. E' facile in questo momento mollare tutto, potremmo dire anche conveniente. Ma noi dobbiamo essere li, sempre presenti, vicini alla nostra Beneamata con il cuore e con la fede che ci hanno sempre contraddistinto. Siamo sempre stati abituati a soffrire e questo ulteriore sacrificio siamo pronti a sostenerlo. Tuttavia vogliamo un progetto, idee chiare che guadagnino la nostra fiducia e che ci facciano sperare, così come il piccolo Filippo, in un'avvenire migliore. Per fare tutto questo dobbiamo dimenticare l'esperienza passata. Il 2010 è ormai alle spalle e bisogna proteggere e tutelare il rispetto che ci siamo guadagnati in campo nazionale ed internazionale con i fatti. Dobbiamo tirar fuori quella grinta e quella voglia di fare bene che ci ha sempre contraddistinto. Ma per questo nobile fine c'è bisogno della volontà di tutti: Società, Squadra, Allenatore ed infine di noi Tifosi. Noi non vi faremo mai mancare il nostro supporto ma PRETENDIAMO che per quella maglia si soffra, si combatta e si manifesti una sincera fierezza nell'indossarla!...Ad Maiora ragazzi!! Sempre Forza Inter!!!

lunedì 13 febbraio 2012

Il progetto rischia il naufragio: serve più gente da Inter, non solo azzardi

di Fabrizio Romano
L'Inter sta giocando col fuoco. Ripensando alle sette vittorie consecutive a cavallo tra la fine del 2011 e l'inizio del 2012, c'è da benedirle per il fieno in cascina che hanno portato evitando tracolli molto pericolosi. Eppure, così non si può assolutamente andare avanti. Pian piano, tutti si stanno stufando di un andamento imbarazzante per l'Inter, a partire dal presidente Massimo Moratti che ha mostrato chiaramente di essere scontento delle prestazioni della squadra sia a Roma che anche nel pomeriggio di oggi, contro il Novara. Una squadra spompata, che lotta poco e senza particolari idee, tale da meritarsi anche i fischi di una tifoseria che ha avuto il coraggio di incitarla con cuore e fiato anche dopo il gol di Caracciolo. La Curva ha spinto ancora, poi a un certo punto va bene l'affetto, ma è troppo. E allora giù con fischi e cori pesanti. Lo specchio dell'Inter è il volto cupo di Moratti.
Il problema vero e proprio è che il progetto rischia di naufragare se portato avanti ancora così. Troppe scommesse, troppi giocatori non da Inter, troppi eccessi. Dai giovanissimi a rischio bruciatura se mal utilizzati ai più anziani che non possono essere cardini di una squadra che ambisce al massimo, come Forlan. Non per cattiveria, ma perché fisicamente non ce la fanno più. L'uruguaiano può essere un prezioso gregario, ma non la stella di questa Inter. Servono forze fresche, servono top players, servono colpi veri per non far crollare un progetto nato con una logica intelligente ma portato avanti con operazioni talvolta anche più che discutibili. Nessuno chiude ai giovani, ma che siano supportati da giocatori in piene forze e volenterosi di divorare l'erba di San Siro per portare l'Inter al trionfo.
Il presidente Moratti lo ha capito, e se Stankovic ha fatto trapelare che il numero uno nerazzurro 'non era tranquillo' nello spogliatoio l'indizio è chiarissimo. "I giocatori devono dare l'anima", diceva Moratti dopo le quattro sberle di Roma. Ma se la reazione è una sconfitta interna col Novara al quale sono stati generosamente donati 6 punti su 6 quest'anno, allora il segnale è palese: la riconoscenza verso i campioni d'Europa che furono non ha pagato, perché adesso non tutti hanno ancora fame. Va bene tenerne dentro due, al massimo tre, ma che l'impianto della squadra sia ancora quello è dannoso. Perché gli anni sono passati e questo gruppo non può più portare l'Inter al top. Può farla galleggiare in acque normali, ma l'Inter deve ambire al massimo, sempre. E per valorizzare i giovani non devi affiancarli agli anziani con pancia piena, bensì ai top players che abbiano fame di vittorie.
"Servono tanti soldi per prenderli", dirà qualcuno. Certo, ma serve anche l'intelligenza. Questo è fare mercato. Con i soldi dei prestiti di Zarate, Palombo e Poli - tra ingaggi e soldi per il trasferimento alle società - si portava a casa un Vidal della situazione. Insomma, per l'entusiasmo servono giocatori forti, vogliosi, nel pieno delle loro forze. Non solo giovani e anziani. Ci manca la classe media, ci mancano i campioni. Basterebbe poco, la fiducia la manteniamo. Evitiamo il naufragio completo finché si può. Ci manca la vera Inter.

...Inter Novara 0-1...





Un'altro passo falso dell'Inter a San Siro a danno del Novara che rifila la seconda sconfitta in campionato. La squadra allenata da Mondonico ha ottenuto 6 punti( sui 16 totali) dalle due vittorie sulla squadra allenata ora da Ranieri. Un'ennesima beffa per la nostra beneamata squadra che allontana sempre di più il discorso Champions e che sottolinea ancora una volta le necessità di cambiamento e di svolta che sono necessari a questo punto del percorso. Il bilancio ormai è penoso!!..3 sconfitte nelle ultime 3 partite in Campionato. C'è bisogno veramente di una svolta...ma non demordiamo mai...Sempre con l'Inter nel cuore!! Forza Ragazzi!!!

Poche emozioni, ma tanti falli gli ingredienti che caratterizzano un primo tempo che si chiude con un calcio rigore in meno per l'Inter (entrata di Garcia su Poli) e due contatti duri di Centurioni, su Cambiasso prima (ancora in area) e su Stankovic poi. Nella ripresa, Lucio va vicino al vantaggio (55'), che arriva però per il Novara grazie al gol di Caracciolo (56'). Dall'80', inferiorità numerica per i piemontesi - in seguito all'espulsione, per somma di ammonizioni, di Radovanovic - e forcing nerazzurro che però non cambia il risultato, neanche dopo la traversa colpita da Sneijder (88') e l'ultima grande occasione di Pazzini (93').

PRIMO TEMPO - Con Maicon squalificato e Samuel infortunato, Ranieri affida a Zanetti il ruolo di terzino destro con Chivu a sinistra e Cordoba e Lucio come coppia centrale. Tandem Alvarez-Sneijder alle spalle dell'unica punta Milito. Torna titolare anche Stankovic.
Nel Novara, con Mascara ko, c'è Jeda al fianco di Caracciolo.
Prima giocata nerazzurra verso la porta avversaria: la costruisce Chivu con un cross a centro area a cercare Poli, ma è Ujkani ad avere la meglio in uscita e a bloccare palla (6'). Non va meglio a Sneijder, pronto al tiro dopo la combinazione sviluppata sull'asse Cambiasso-Alvarez: è ancora il portiere avversario a chiudere la porta (9'). Alvarez-Stankovic, creano anche loro davanti a Ujkani al 13', ma questa volta è brava la difesa a salvare in corner (13'), prima che sia un super Stankovic, con forza e decisione, a iniziare la sua cavalcata, servendo poi Milito: cross basso del Principe a centro area, ma c'è Lisuzzo e mettere in corner sotto la pressione di Alvarez. Il Novara si fa vedere al 22' con un colpo di testa centrale di Caracciolo, che Julio Cesar blocca con prontezza. Sono Chivu e Sneijder a costruire la più grande occasione che ha l'Inter per passare in vantaggio: combinazione tra il rumeno e l'olandese, che va al tiro, un diagonale sinistro, ma Ujkani si allunga e salva la porta (25'). Risponde il Novara con Caracciolo che, con una ripartenza veloce, supera Cordoba salta Julio Cesar, ma non non trova di più di un corner (29'). Al 35' il fallo di Porcari, già ammonito, su Sneijder regala un calcio di punizione ai nerazzurri: l'olandese trova Caracciolo a respingere in barriera.
Il fallo successivo, 36', è quello di Garcia su Poli: nell'area del Novara, è netto il tackle dell'argentino che cerca la palla, ma trova la gamba destra del centrocampista nerazzurro che frana a terra, Russo fa proseguire e non fischia il calcio di rigore. Al 46' ancora falli: sono due quelli che commette Centurioni, senza sanzioni, su Cambiasso prima e su Stanbkovic poi durante la stessa azione. Calcio di punizione dal limite affidato a Sneijder, ma la difesa chiude prima che Russo fischi la fine del primo tempo.

SECONDO TEMPO - Ripresa al via con Pazzini in campo al posto di Alvarez. Al 7', un bel tocco di Cambiasso per Milito serve all'attaccante argentino per beffare Morganella, andare al tiro di destro, trovando però la pronta risposta di Ujkani. Al 10' Lucio ha l'occasione per portare i nerazzurri in vantaggio, raccogliendo l'apertura di Sneijder sotto porta, ma trovando ancora il portiere a respingere. È solo un'occasione, non sfruttata dall'Inter, che invece all'11' sfrutta a pieno il Novara realizzando la rete dello 0-1: apertura di Jeda per Caracciolo e sinistro dell'Airone che batte Julio Cesar. L'Inter prova a rispondere con Stankovic, che vince un rimpallo e prova va al tiro di destro dal limite, palla di poco fuori alla destra di Ujkani. Al 17', Forlan prende il posto di Poli e torna in campo dopo l'infortunio. Al 29' il Novara sfiora il bis: Rigoni crea pericolo in area nerazzurra crossando sotto porta per Caracciolo, che non ci arriva di un soffio. Forlan prova a farsi vedere calciando dalla distanza per due volte, senza avere troppa fortuna. Morganella trova invece Julio Cesar a chiudere in corner il suo sinistro dalla distanza (34'), prima che il Novara rimanga in dieci per l'espulsione per somma di ammonizioni di Radovanovic (35'). Prima Stankovic (39'), poi Sneijder (41'), i nerazzurri provano sul finale a sorprendere Ujkani, ma la palla non vuole saperne di entrare neanche quando, al 43', ancora Sneijder colpisce la traversa dopo una grande azione o quando, al 48', Pazzini in girata a colpo sicuro deve arrendersi alla presa del portiere avversario.
Dopo 3' di recupero, Inter-Novara si chiude sullo 0-1: nerazzurri fermi a quota 36 punti in classifica.

INTER-NOVARA 0-1
Marcatori: 11' st Caracciolo.

Inter: 1 Julio Cesar; 4 Zanetti, 2 Cordoba, 6 Lucio, 26 Chivu (25' st Nagatomo); 5 Stankovic, 19 Cambiasso, 18 Poli (17' st Forlan); 11 Alvarez (1' st Pazzini), 10 Sneijder; 22 Milito.
A disposizione: 12 Castellazzi, 17 Palombo, 20 Obi, 23 Ranocchia.
Allenatore: Claudio Ranieri.

Novara: 1 Ujkani; 4 Lisuzzo, 30 Centurioni, 28 Garcia; 15 Dellafiore (14' Morganella), 17 Porcari (1' st Pesce), 23 Radovanovic, 10 Rigoni, 3 Gemiti (20' st Paci); 27 Jeda; 29 Caracciolo.
A disposizione: 31 Fontana, 9 Rubino, 12 Gabriel Silva, 77 Rinaudo.
Allenatore: Emiliano Mondonico.

Arbitro: Carmine Russo (sez. arbitrale di Nola).
Note. Ammoniti: 28' Porcari, 44' e 35' st Ranovanovic, 34' st Morganella. Espulsi: 35' st Radovanovic. Tempi di recupero: 2'-3'. Spettatori: 21.703

lunedì 6 febbraio 2012

...Pesante Sconfitta a Roma...

Una pesante caduta quella della nostra amata Inter sul campo della Roma! Una brutta figuraccia che non comporta sicuramente danni irriparabili dal punto di vista "classifica", in virtù delle sconfitte di Udinese e Lazio e dei pareggi interni di Milan e Juve, ma che lancia un macigno non indifferente sul morale dei ragazzi!...Sulla partita niente da dire, giocatori in palla dal 1' e mai entrati in partita. C'è solo da riflettere e concludere questa stagione con un minimo di decenza; sperando sempre che i nostri amati giocatori ci facciano tornare a sognare ancora. Caro presidente tutti noi tifosi ci auguriamo una stagione 2012/2013 completamente diversa, con facce nuove e gente motivata che merita e combatte per questa maglia!...Riportiamo di seguito la cronaca della partita fornita da inter.it:

iù amara di così non poteva essere per Claudio Ranieri la prima da ex nella sua Roma: i giallorossi feriscono addirittura quattro volte l'Inter, che non riesce a trovare gioco ma neanche grinta. Nessuna reazione ai gol della Roma, che fa male prima con Juan, poi con una doppietta di Borini e infine, a un minuto dal 90', con Bojan. Nerazzurri immobilizzati, in campo e in classifica, 36 i punti.


PRIMO TEMPO - Contro la Roma, Claudio Ranieri - per la 600^ panchina in Italia - sceglie Lucio e Samuel coppia di centrali difensivi davanti a Julio Cesar, con Maicon e Nagatomo laterali. Centrocampo con Zanetti e Obi sulle fasce, Palombo e Cambiasso nel mezzo; in avanti Pazzini e Milito. Al 5' la prima occasione del match è della Roma, con Borini che cerca la porta ma il suo tiro termina a lato, anche se di poco. Buon avvio dei giallorossi, pericolosi soprattutto con gli inserimenti di Lamela. Al 12' due magie di Julio Cesar, prima su Lamela - su tacco di Totti - e poi su Pjanic, ma un minuto dopo al portiere nerazzurro non riesce la terza: su calcio d'angolo battuto da Totti, ad andare a segno di testa - saltando più in alto di tutti - è Juan, che porta in vantaggio la Roma. Al quarto d'ora cerca di rispondere Milito: parte a centrocampo, tunnel a De Rossi, rientra e cerca il secondo palo di destro ma Stekelenburg riesce a fare suo il pallone parando a terra. I giallorossi insistono e al 27' Totti serve José Angel in area, ne riceve quindi palla, ma il capitano della Roma non riesce poi a tirare.
È la squadra di Luis Enrique a fare la partita. Al 32' Lamela stacca di testa di poco sopra la traversa su cross di José Angel. Al 37' nessun brivido per Stekelenburg alla prima verticalizzazione nerazzurra, con Pazzini che prova a girare di testa. Due minuti dopo Nagatomo svirgola un tiro-cross sul secondo palo, palla fuori misura. Al 41' arriva il raddoppio giallorosso, con Borini: De Rossi serve Pjanic che fa proseguire in verticale per Borini, scatto in area sulla sinistra, dribbling a rientrare su Samuel, di destro è rete. Dopo un minuto di recupero, termina 2-0 il primo tempo tra Roma e Inter.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con due cambi nelle fila dell'Inter, con Cordoba al posto di Samuel e Poli al posto di Pazzini. Al 3' arriva il terzo gol della Roma, è ancora Borini a segnare: Juan lancia lungo Borini che evita il fuorigioco, controlla di petto resistendo a Lucio, destro dagli undici metri, rete. Al 17' Cordoba e Julio Cesar leggono bene l'azione e trovano il tempo giusto a Totti, indirizzato verso la porta. Al 21' finisce alto sopra la traversa il tiro di Pjanic. È ancora la Roma a fare la partita, non si ravvisa nessuna reazione da parte nerazzurra nel corso di tutta la ripresa. Tanto che al 44' arriva addirittura il poker giallorosso, su cross di Piscitella - all'esordio in A - , Bojan si libera della difesa nerazzurra e va a segno. Dopo due minuti di recupero termina 4-0 Roma-Inter.

sabato 4 febbraio 2012

Partita Inter-Marsiglia

Cari Tifosi,
in occasione della partita di ritorno di Champions league Inter-Marsiglia del 13 marzo p.v., il coordinamento organizza la trasferta in pullman.
Eventuali adesioni o richieste di biglietti devono pervenirmi entro e non il 14 febbraio p.v., come da programma del C.C.I.C.
Contattate l'Inter Club per ulteriori informazioni!
Buona Giornata e sempre Forza Inter!!!

giovedì 2 febbraio 2012

Bella ma non impeccabile!...Finisce 4-4 con il Palermo!


Bella parita di scena allo stadio "Giuseppe Meazza" di Milano tra Inter e Palermo. Una partita che non è stata interrotta nemmeno dalla neve che intensa si posava su tutto il Centro Nord. Seppur infreddoliti i 18.000 spettatori presenti hanno potuto assistere ad un vero show unico del "Principe" Milito e del bomber leccese Miccoli autori rispettivamente di un poker e di una tripletta. Certo resta l'amaro in bocca per il risultato ma speriamo che questa serie di alti e bassi dia una scossa alla squadra!..Riportiamo una breve sintesi del match ripresa dal sito inter.it:

PRIMO TEMPO - Nevica da ieri a Milano, ma a San Siro - grazie al lavoro di una task force attiva dalle 7 di questa mattina - tutto è sotto controllo e si gioca regolarmente. Inizialmente Ranieri sceglie il rombo e, dietro alle due punte Pazzini-Milito, schiera Sneijder dal 1'. Il neo acquisto Palombo è in panchina mentre Alvarez è fermato da un affaticamento.
Subito un incrocio tra Pazzini e Sneijder dopo 2' di gioco, con il cross del Pazzo per il tocco di testa dell'olandese che termina a lato. Non arriva a calciare invece Poli quando, dopo una grintosa percussione personale, è fermato dalla difesa rosanero, la palla arriva poi a Cambiasso: il Cuchu va al tiro da fuori e resta il dubbio sulla respinta con un tocco di petto/braccio di Balzaretti (8'). È invece Julio Cesar a bloccare a terra il tiro di Miccoli, dopo l'assist di Budan. (10).
Il Palermo passa in vantaggio al 17': sul calcio d'angolo di Miccoli, s'inserisce Mantovani che con il destro accompagna palla in rete a due passi dalla porta. Ma l'Inter non sta a guardare e al 22' ci pensa il principe Milito che, dal cross di Maicon e la sponda di schiena di Lucio, calcia di piatto destro realizzando il gol dell'1-1. Pazzini va due volte vicino al gol: nella prima, colpo di testa sul cross di Maicon, è decisivo Silvestre che intercetta agevolando la parata di Viviano (36'); poi, è Zanetti ad accendere il Pazzo con un cross a centro area che il Pazzo non intercetta di un soffio (41'). Sul finale, solo Viviano e Balzaretti salvano il Palermo chiudendo la porta rosanero di fronte all'azione combinata di Sneijder-Milito-Cambiasso, con il Cuchu che tenta il tap-in a un passo dalla rete. Dopo 1' di recupero, squadre a riposo sull'1-1.

SECONDO TEMPO - Ripresa al via con gli stessi ventidue, ma con un bel gol di Miccoli che, superato Ranocchia, spedisce la palla sul secondo palo a Julio Cesar battuto. È ancora Milito a voler rispondere, un minuto dopo, quando va vicinissimo al pareggio con diagonale sinistro che termina sul fondo, mentre Pazzini era già arrivato in supporto dell'argentino. La palla non va in rete fino a che, al 10', Guida non ha dubbi: dopo il buon tocco rasoterra di Poli per Nagatomo, Munoz trattiene da dietro e atterra il difensore giapponese. È calcio di rigore per i nerazzurri e c'è il Principe a trasformarlo nella rete del 2-2 con un destro a fil di palo. Ancora Inter e ancora un super Milito al 16': dal lancio lungo di Lucio, la sponda di testa di Cambiasso fa scattare sul filo del fuorigioco il Principe che dribbla Viviano e accompagna palla in rete realizzando una tripletta. Al 19', esordio in nerazzurro di Palombo (esce Poli), ma arriva anche il terzo gol del Palermo, ancora con Miccoli, che insacca di testa dopo il cross di Balzaretti (21' st). Ma Inter-Palermo è un sorpresa continua: dal lancio di Palombo, controllo e cross teso di Zanetti, tocca Pazzini e diventa un assist per il Principe che, ancora in gol, tocca quota 12 reti in campionato portando il risultato sul 4-3.
Al 28' solo il fischio dell'arbitro ferma uno scatenato Milito: l'argentino insacca di testa dopo il cross di Maicon, ma la palla para aver superato la linea di fondo campo. Miccoli non si arrende, a perdere non ci sta e - sfruttando il passaggio di Ilicic - s'invola come una furia verso Julio Cesar beffandolo sul secondo palo. È 4-4. Al 42' Ranieri concede la standing-ovation all'autore dei quattro gol nerazzurri: "Meazza" in piedi per il Diego Milito, in campo entra Zarate. Non va di molto oltre la traversa il calcio di punizione affidato a Miccoli, dopo il fallo di Obi poco fuori dal limite dell'area.
Dopo 3' di recupero, il match si chiude sul 4-4: nerazzurri a quota 36 punti in classifica.



INTER-PALERMO 4-4
Marcatori: 17' Mantovani, 22', 10' st rig., 16' st, 24' st Milito, 7' st, 21' st, 40' st Miccoli.
Inter: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 23 Ranocchia, 55 Nagatomo; 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 18 Poli (19' st Palombo); 10 Sneijder (22' st Obi); 7 Pazzini, 22 Milito (42' st Zarate).
A disposizione: 12 Castellazzi, 2 Cordoba, 26 Chivu, 30 Castaignos.
Allenatore: Claudio Ranieri.

Palermo: 1 Viviano: 6 Munoz (17' st Pisano), 2 Mantovani, 3 Silvestre, 42 Balzaretti; 23 Donati, 5 E. Barreto, 16 Zahavi (18' st Ilicic); 14 Bertolo; 9 Budan (30' st Vazquez), 10 Miccoli.
A disposizione: 33 Tzorvas, 13 Aguirregaray, 17 Vazquez, 20 Acquah, 24 Mehmeti, 27 Ilicic.
Allenatore: Bortolo Mutti.

Arbitro: Marco Guida (sez. di Torre Annunziata).
Note. Ammoniti: 9' st Munoz, 38' Obi. Tempi di recupero: 1'-3'. Spettatori: 18.320